sabato 29 marzo 2014


AYRTON SENNA

Sei nato il primo giorno di primavera
e forse per questo avevi quello sguardo limpido
come è il cielo quando ha piovuto,
nei tuoi occhi scuri.
Non ti conoscevo
ma seguivo tutte le tue gare,
le tue foto sui giornali
con quell'attrice
o l'altra modella.
Ma era solo la facciata che il mondo
vedeva di te.
Chi ti amava veramente
sapeva bene com'eri,
la tua personalità schiva
il tuo modo di credere in un Dio
che un giorno ti ha abbandonato,
la tua bontà con gli umili e i disadattati.
eri un timido coperto d'arroganza,
ma solo per quelli che non capivano
la tua delicatezza d'uomo.
Amavi la velocità
era la tua compagna,
la temevi la rispettavi
e lei si faceva docile sotto
il tuo controllo.
Quel giorno
io lo ricordo bene ero li che ti seguivo
su una poltrona come sempre
saluti ti metti il casco,
giro di prova,
si accendono le luci
e tu che parti
verso quella maledetta curva
e poi la macchina impazzita
quello schianto nel muro
visto mille e mille volte,
e sempre con la solita incredulità,
la macchina ferma,
la tua testa accasciata inerme
e tu che abbandonavi questo mondo
in una domenica di sole,
tu il più grande dei campioni
Ayrton Senna

Fioralba Focardi 24/09/2013
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