venerdì 17 novembre 2017

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA
editor Fioralba Focardi ..

Vi presento un pezzo di un libro che sto curando "PRIME DIE" di Massimiliano...per ora è ancora in fase di editing ma posso darvi alcuni dettagli che vi faranno comprendere che varrà la pena una volta in libreria LEGGERLO. Un romanzo in cui le vicende dei protagonisti, si mescolano a momenti violenti della storia del nostro lontano passato. La vicenda si svolge ai nostri giorni, coinvolgendo giovani Donne e di conseguenza altri personaggi creati con maestria dal nostro autore. Un romanzo avvincente che saprà conquistarvi fin dall'inizio.
Buona lettura
Fioralba Focardi  ...
   

"Wrightwood 8 marzo 2015
Verso sera nella foresta che circonda Wrigthwood i colori brillanti lasciano il passo alle lunghe ombre tracciate dalle imponenti sequoie, i rumori si diluiscono variando i toni, l’aria è più corposa. Wrightwood, è situato all’estremo Nord della Foresta Nazionale Californiana, ha in se, tutte le caratteristiche di una città di passaggio, la quale rimane nella mente dei turisti rinfrancati dalla sosta, solo come un insieme di case costruite in un bacino di natura allo stato puro. Non serve la fantasia per immergersi in un paesaggio meraviglioso quanto impervio, verde, attraente e misterioso. A sud, un gruppetto di piccole case in legno sembra definiscano il confine con la civiltà, prima di immergersi nei suoi smisurati boschi ai piedi delle montagne di San Gabriel. In quell’ultimo drappello di baite, una in particolare, ai piedi di una sequoia centenaria, pare ascoltare il vento, mentre si disperde tra le frange della foresta circostante. Sembra di tutte la più grande, e forse, da fuori, anche la più ordinata. Tre lati in legno e in fondo l’ultimo in pietra, che delinea anche la canna fumaria del camino. Tutte le finestre sono ad altezza uomo, la porta è robusta ma senza serratura esterna. Gli ultimi bagliori del giorno permettono di intravedere una tremolante luce dall’interno. Migliaia di libri aperti ed usurati invadono la casa, circondati da fogli e foglietti ricolmi di formule incomprensibili ed immobili, ove la scarsa illuminazione non rende merito all’inconsapevole eleganza grafica di tali dottrine intuitivamente visionarie. Una mano elegante posa una vecchia penna al cospetto di un virtuosismo teorico, che tra realtà e verità cerca affermazione dentro teorie di tempo, gravità ed universo, mentre un soffio spegne una candela lasciando nel buio gli antichi dilemmi quantistici. Il rumore di una sedia lascia il posto a dei passi lenti e leggeri; l’ambiente cerca luce dall’esterno, e le malridotte persiane non sono di grande ostacolo. L’aria è profumata e fresca, i passi finiscono davanti ad una finestra, e dalla penombra si intravede una figura robusta osservare in rispettoso silenzio i primi panorami notturni. Pare ascoltare il suo respiro mentre cerca di trovare qualcosa di reale nel buio dei suoi pensieri, sfuggito sinora alle sue visioni. I suoi ritmi sono calmi, pacati, non tengono conto del tempo intorno a lui. E’ disinteressato del mondo e delle sue manie, ama la notte con i suoi brevi rumori, nell'attesa di capire cosa fare. In qualche modo era come se aspettasse questo grido di aiuto, ed è arrivato proprio dal suo ricordo più bello, dalla sua Loren. Doveva mantenere una antica promessa. Doveva tornare.
Un altro cielo stellato sorveglierà i boschi di Wrightwood."

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